
L'intervista di Paolo Rossetti al Prof. Massimo Beccarello su www.ilsussidiario.net del 18 ottobre 2026
Professore, il governo italiano, insieme ad altri, chiede di mantenere l'obiettivo della decarbonizzazione, ma di correggere contemporaneamente il meccanismo dell'ETS: sulla base delle regole attuali, bastano alcune modifiche, alcune correzioni?
Non basta correggere qualche parametro. Occorre verificare se l'ETS sta favorendo la decarbonizzazione della produzione o rischi di accompagnarne la contrazione. La stessa Commissione riconosce che le emissioni possono diminuire anche perché si producono meno.
Nell'Impact Assessment emerge un'altra criticità: in uno degli scenari post-2030, il fattore di correzione delle quote gratuite scende fino a 0,36, riducendo del 64% le assegnazioni rispetto al calcolo preliminare. La Commissione non può limitarsi a fissare obiettivi di decarbonizzazione senza metterli in relazione con la disponibilità effettiva delle tecnologie necessarie per raggiungerli.
Cosa serve?
Serve un meccanismo di aggiustamento dinamico dei benchmark, che ne adegui la velocità di aggiornamento alla maturità e alla diffusione industriale delle soluzioni tecnologiche. Altrimenti rischiamo di ridurre le emissioni perdendo le industrie, anziché decarbonizzarle.
Perché queste correzioni vengono chieste solo da alcuni Paesi e non da altri? L'impatto dell'ETS è così diverso nelle 27 nazioni che compongono l'UE? C'è un difetto nel sistema o, semplicemente, c'è chi è più virtuoso e chi meno?
Il problema è che l'Europa ha 27 politiche energetiche nazionali, ma applica benchmark industriali uniformi. La nostra ricerca CESISP (Università Milano-Bicocca), condotta sui dati degli impianti ETS nel periodo 2021-2024, mostra che le imprese più vicine alla frontiera di efficienza si concentrano maggiormente nei Paesi con ampia disponibilità di energia decarbonizzata.
In Svezia, il 46% degli impianti si colloca nel quartile migliore, contro appena il 13% in Italia. Anche gli effetti economici sono differenti: il contributo dell'ETS risulta positivo per il 59% delle imprese svedesi, contro il 24,3% di quelle italiane. Non significa che al Nord siano più virtuosi: significa che partono da condizioni strutturali diverse. Alla luce di questi numeri, le posizioni dei governi appaiono meno sorprendenti: dietro il confronto sui principi climatici ci sono anche interessi industriali molto concreti.

Venerdì 23 ottobre 2026, alla Scuola Grafica Salesiana dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio – Opera Don Bosco, una giornata di confronto sul valore del libro e sul futuro della carta, tra incontri, approfondimenti e dimostrazioni di stampa.
La storia del libro, le sue trasformazioni e le prospettive future saranno al centro del XIX Congresso A.I.M.S.C. – Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta, dal titolo “Il libro, ieri, oggi e domani – Il futuro ha un cuore antico”, in programma venerdì 23 ottobre 2026 presso la Scuola Grafica Salesiana dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio – Opera Don Bosco, in via Copernico 9 a Milano.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro e approfondimento per riflettere sul patrimonio storico, culturale e artigianale della tipografia e della carta fatta a mano, mettendo in dialogo tradizione e innovazione e interrogandosi sul ruolo che il libro continuerà a ricoprire nella società contemporanea.

Il 6 ottobre l’Assemblea del Senato, a larga maggioranza , ha definitivamente approvato il disegno di legge n. 1833 istitutivo della Giornata del riciclo della carta. Primo firmatario della legge e’ l’on. Massimo Milani, cofirmataria l’on. Elisa Montemagni.
A breve verrà quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge che prevede che il 18 settembre sia la Giornata nazionale del riciclo della carta, con una una serie di indicazioni sulla modalità di organizzazione della stessa.
La Federazione Carta e Grafica esprime soddisfazione per l’approvazione della legge che riconosce il ruolo della filiera della carta, della trasformazione e della relative tecnologie nell’economia circolare del Paese.
La filiera ha già raggiunto e superato gli obiettivi di riciclo dell’85% previsti dalle più recenti norme UE in materia di imballaggio, grazie ad un sistema di responsabilità condivisa e all’operato di Comieco in materia di raccolta differenziata urbana.
La Federazione Carta e Grafica rappresenta una filiera che fattura 27 miliardi di euro, seconda dopo la Germania, con 160.000 addetti diretti
COMUNICATO STAMPA MIAC

L’evento “La carta della competitività” all’apertura del MIAC 2026 a Lucca: il settore cartario italiano si trova oggi davanti a un’emergenza energetica e industriale che non possiamo più considerare congiunturale. È in gioco la tenuta della base produttiva del Paese e, con essa, una parte fondamentale dell’economia circolare italiana.

Lucca, 8 ottobre 2026 - Si è tenuto oggi, nell’ambito del MIAC 2026, il seminario “Tecnologie avanzate per efficienza, qualità e sostenibilità nel tissue” moderato dal vicedirettore di Assocarta Massimo Ramunni. Ad aprire i valori Francesco Pasquini AD di Lucart e Presidente del Gruppo tissue di Assocarta con una panoramica aggiornata sullo stato dell’industria tissue in Italia e in Europa, nell’attuale scenario economico e geopolitico internazionale, sempre più complesso e sfidante.

Verona, 2 ottobre 2026 - Si è tenuta ieri, presso l’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, l’Assemblea dell’AFC – Associazione per la Formazione Cartaria, realtà specializzata nella formazione tecnica per il settore cartario, che da anni sviluppa percorsi in stretta collaborazione tra aziende e mondo della scuola. L’AFC conta oggi oltre 4.800 tecnici formati e più di 60 aziende partner. Nel corso dell’Assemblea si è svolto il passaggio di consegne alla presidenza tra Lorenzo Poli, attuale Presidente di Assocarta, ed Eugenio Eger, Amministratore Delegato di Favini S.r.l. e consigliere di Assocarta. «Sono lieto di poter cedere il testimone a Eugenio Eger, espressione di un’azienda del settore che crede fortemente nella formazione e nel valore della collaborazione tra imprese e scuola. In questi anni abbiamo lavorato perché AFC fosse sempre più un punto di riferimento per la formazione specialistica cartaria, mettendo in relazione le esigenze concrete delle aziende con le competenze dei giovani e dei lavoratori. Sono certo che Eugenio saprà proseguire questo percorso con energia e visione, rafforzando ulteriormente il ruolo della formazione come pilastro della competitività della nostra industria», dichiara Lorenzo Poli. L’AFC nasce con l’obiettivo di sviluppare competenze specialistiche e percorsi formativi costruiti sulle esigenze della filiera: un modello nel quale, come sottolinea la stessa Associazione, scuola e aziende collaborano attivamente per preparare le professionalità di cui il settore ha bisogno. https://formazionecartaria.it/











